• Piemonte, non solo Barolo e Barbaresco

    Giovedì 22 marzo 2012 è in programma all'Osteria della Luna una cena-degustazione con vini di sette aziende piemontesi in abbinamento a cinque specialità gastronomiche provenienti dalla stessa regione.

    Titolo della serata è "Piemonte nascosto", a sottolineare l'occasione per scoprire vini provenienti da vitigni "minori" per fama ma non per questo meno interessanti. Quando in enoteca si parla di Piemonte il pensiero va subito alla regione dei grandi vini da invecchiamento: Barolo e Barbaresco su tutti. In realtà sono sessanta le denominazioni e si tratta di vini che parlano di territorio e molto spesso provengono da vitigni autoctoni tipici di piccole aree. E' questo il caso ad esempio del Timorasso, un vitigno autoctono delle colline tortonesi che - riscoperto negli anni ottanta da un gruppo di produttori illuminati guidato da Walter Massa - trova oggi un numero crescente di estimatori e di recente ha saputo farsi apprezzare dai sommelier di ristoranti stellati che hanno iniziato a inserire nella loro carta dei vini etichette ormai da intenditori come il Derthona di Vigneti Massa e il Pitasso di Claudio Mariotto.

    E saranno proprio questi due bianchi da invecchiamento - disponibili in diverse annate - ad aprire la serata organizzata dall'oste e enotecaro vignolese Antonio Tondelli che proporrà inoltre: Cortese (Albino Rocca), Ghemme (Mazzoni), Carema (Orsolani), Roero (Mombeltramo Malvirà, Moscato (Boido).

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